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about

La nebbia.
Densa, e bassa inghiotte la luce ed il calore, trasforma i contorni delle cose rendendo astratto il paesaggio riducendolo ad un insieme di segni su una parete bianca.
E questa impressione astratta la si ritrova eccezionale e potente nei lavori di Vedova che hanno accompagnato la performance improvvisata facendo da sfondo, ma anche da contesto ideale per l'incontro con Giovanni Maier e Zlatko Kaucic.
Per me era la prima volta in assoluto che incontravo questi due maestri dell'improvvisazione residenti in quelle terre di confine che sono il Friuli (per Giovanni) e la Slovenia (per Zlatko) .

Ho visitato Pordenone all'interno di un movimento di trasformazione, grazie a motori importanti come Massimo De Mattia. Che nel suo stile pacato e sensibile ha fomentato questo incontro.

Del concerto io voglio lasciare un segno. Perchè è apparso subito evidente che la partita si sarebbe giocata su concetti profondi e radicati. Non fra persone che praticano anche l'improvvisazione, ma fra musicisti che assumono il valore del momento ad atto costituivo della propria essenza musicale e anche, indissolubilmente, umana.

Per cui non importa che questo trio non abbia precedenti. Ho avuto l'impressione di suonare con persone che conoscevo benissimo, la cui dedizione all'ascolto è totale ed in cui il suono è tutto nello spazio in cui lo si crea. E non a caso il contrabbasso di Giovanni era completamente acustico, e non mi stupisce che le piccole percussioni di Zlatko risuonino a volte come un orchestra di batterie...

Il senso ultimo del nostro vivere la musica improvvisata sta nella sua radice simbolica. Non ci sono orpelli intellettuali da sventolare come vessilli di appartenenza. C'è la nostra identità da vivere e mettere in relazione con gli altri, consapevoli che il rispetto dell'altro è l'unica possibilità di costruire e che abbracciare la diversità ci rende inequivocabilmente più ricchi.
E, per me, questo concerto rappresenta in maniera meravigliosa il valore di una pratica ed una ricerca quotidiana verso la bellezza.

credits

released January 3, 2016

Marco Colonna : clarinets
Giovanni Maier : double bass
Zlatko Kaucic : stage percussions


Recorded by Massimo De Mattia
live @ Galleria Pizzinato Pordenone

Mix by Marco Colonna

Cover photo by Gigi Cabiddu Brau

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about

Marco Colonna Rome, Italy

Marco Colonna, (Born in Rome 21/12/1978)
Multi-instrumentalist, composer, improviser, writer
He play clarinets, saxophones, flutes, ethnic flutes, percussions.


www.marcocolonna.com
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